Allinchain, la blockchain di Stella All in One, azienda con sede a Torreglia, presentata alla DSSR 2024

Nella giornata di chiusura della conferenza internazionale DSSR 2024 presso il Centro Congressi Federico II di Napoli, la PMI innovativa e società benefit Stella All in One, che ha sede a Torreglia, ha presentato il sistema Allinchain, blockchain permissioned-consortium applicata al Tekbin, cassonetto intelligente per la distruzione certificata dei documenti. La sessione presieduta dal Professore Ordinario Mario Bolzan dell’Università degli studi di Padova ha visto l’informatico Alessandro Vignola presentare l’intero percorso della società benefit unitamente alla evoluzione del Tekbin grazie alla innovativa blockchain implementazione della tecnica di un brevetto per invenzione industriale ottenuto. Il Tekbin, vincitore del premio Campioni di Innovazioni 2022, rappresenta una soluzione Made in Italy per la prevenzione dal trashing, furto da informazioni presenti in documenti cartacei non correttamente smaltiti.

Giuseppe Stella, amministratore della Stella All in One afferma ‘Siamo orgogliosi di aver presentato quest’oggi l’evoluzione del nostro progetto tecnico-scientifico in questa prestigiosa cornice. Ci auguriamo che le pubbliche amministrazioni e le imprese siano sempre maggiormente sensibili alla tematica della sicurezza dei dati collegati ai supporti cartacei’.

Il turismo sartoriale di Angelo Inglese nel metaverso: report e foto dell’evento Ginglese Metaverse

Si è tenuto il 22 dicembre alle 18.30 presso il teatro Alcanicés l’atteso lancio ufficiale del G. Inglese Metaverse, una piattaforma digitale di tipo metaverso ideata dal noto stilista pugliese Angelo Inglese. L’innovativa piattaforma conferisce una ulteriore dimensione virtuale alla sua storica bottega che da sempre è connubio di innovazione, talento e territorio.

Per questo motivo Angelo Inglese, che con la sua lungimiranza ha da sempre reso la sua passione e creatività una delle eccellenze dello stile made in Italy portando il marchio G. Inglese sui palcoscenici più importanti, ha deciso di non lasciarsi sfuggire l’occasione di creare il proprio metaverso, il G. Inglese Metaverse, una piattaforma per una nuova shopping experience dove tramite avatar è possibile conoscersi, scoprire Ginosa e il suo centro storico,  le peculiarità enogastronomiche del territorio e l’arte sartoriale made in Ginosa.

Guidati da avatar si va quindi alla scoperta dei capi di abbigliamento collegati al relativo shop online e tramite azioni sostenibili si può interagire con il digital twin della macchina da cucire per creare insieme un tessuto corale simbolo di una sostenibilità collaborativa.

Angelo Inglese soddisfatto afferma: “È con immensa gioia che la nostra bottega e la città di Ginosa inaugura il suo metaverso. Comprendiamo appieno l’importanza di preservare le radici della tradizione, ma riconosciamo altresì la necessità di essere al passo con i tempi. Il G. Inglese Metaverse ci offre l’opportunità di conciliare entrambi gli aspetti: narrare la nostra passione per la sartoria e il nostro territorio attraverso una piattaforma innovativa e digitale, capace di catturare l’attenzione di un pubblico più ampio e orientato alla tecnologia.”

Notevolmente soddisfatto anche il sindaco di Ginosa Vito Parisi che vede questa grande opportunità di presentare Ginosa ed il suo patrimonio archeologico tramite il metaverso nel palcoscenico internazionale vocato ad un target intergenerazionale.

Al termine dell’evento, tutti i partecipanti hanno ricevuto in omaggio la cartolina GInglese contenente un codice personale per poter accedere al G. Inglese Metaverse, creare il proprio avatar virtuale e visitare Ginosa e la bottega digitale sartoriale. L’ambiente metaverso è inoltre collegato al Realverso, metaverso della sostenibilità della società materana iinformatica, vincitore del premio nazionale di Unioncamere Top of the PID 2023, e consente di mettere in rete Ginosa con gli altri comuni del territorio lucano e siciliano presenti.

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All’evento “GIOVANI E LAVORO: NUOVI ORIZZONTI E NUOVE SFIDE” va in scena il Realverso, il metaverso della sostenibilità della PMI trapanese iInformatica.

Nella mattinata di oggi, nel salone camerale della Camera di Commercio di Trapani, si è tenuto l’evento “Giovani e lavoro: nuovi orizzonti e nuove sfide”, organizzato da CCIA Trapani, nell’ambito del progetto “Competenze per le imprese: Orientare e formare i giovani per il mondo del lavoro”, un progetto che mira a sviluppare le competenze imprenditoriali dei giovani anche attraverso le testimonianze di imprenditori del territorio. A dare i saluti di benvenuto a tutti gli ospiti è stato Diego Carpitella, Segretario Generale della Camera di Commercio di Trapani, mentre ad aprire i lavori è stata Santa Vaccaro, Segretario Generale di Unioncamere Sicilia.

Durante la mattinata, alla presenza dei ragazzi dell’Istituto commerciale, professionale, industriale e magistrale ad indirizzo socio-economico di Trapani, sono stati presentati alcuni case study imprenditoriali, come la PMI innovativa trapanese e centro di ricerca privato iInformatica rappresentata dal socio fondatore Giuseppe Oddo, che ha presentato il Realverso, metaverso della sostenibilità vincitore del prestigioso premio nazionale Top of the PID 2023 nella categoria turismo. Il Realverso è un ambiente digitale in cui è possibile visitare alcuni dei borghi più caratteristici della Sicila come, ad esempio, il comune di Lipari, e dove è possibile compiere azioni sostenibili, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, o interagire con i “digital twin”, ovvero gemelli digitali di oggetti fisici gestiti con sensori e attuatori e opportunamente interconnessi.

“Per noi è un grande onore presentare in questa splendida cornice il Realverso” ha dichiarato l’ing. Giuseppe Oddo della iInformatica “e soprattutto è un piacere poter presentare il nostro percorso aziendale alle nuove generazioni. Speriamo che la nostra testimonianza possa essere di ispirazione per loro”.

Link all’articolo: https://www.iinformatica.it/2023/12/11/allevento-giovani-e-lavoro-nuovi-orizzonti-e-nuove-sfide-va-in-scena-il-realverso-il-metaverso-della-sostenibilita-della-pmi-trapanese-iinformatica/

Innovazione, formazione e sicurezza. InHelmet vince il Premio “Impresa Sostenibile” de Il Sole 24 Ore.

Un casco intelligente ideato per la formazione e la verifica delle attività di manutenzione degli impianti elettrici. È InHelmet della materana Ineltec il vincitore del prestigioso riconoscimento “Impresa Sostenibile” dello storico quotidiano Il Sole 24 Ore. Un premio che celebra le imprese che – nonostante le sfide economiche e sociali degli ultimi anni – si sono distinte per la loro tenacia e resilienza investendo nell’innovazione, nella trasformazione digitale e nella sostenibilità.

E tra le aziende si è distinta Ineltec nella categoria sostenibilità digitale con il suo InHelmet, il dispositivo indossabile che offre comfort ed empatia e dotato di sensori avanzati, tra cui una termocamera e un endoscopio. Indossando il casco – ideato e brevettato dall’impresa materana – a migliorare è la qualità e la sicurezza delle attività di manutenzione. Gli operatori da remoto, grazie al casco, possono ad esempio comunicare in tempo reale con il personale sul campo. O chi è sul campo può ottenere informazioni dettagliate sulle fonti di calore, riducendo e prevenendo anche gli incidenti sul luogo di lavoro. InHelmet ottimizza il lavoro e, in più, certifica le competenze dei lavoratori.

Un mix di innovazione, formazione e sicurezza che rende unico InHelmet e il lavoro fatto dalla materana Ineltec. “Ricevere un premio di tale importanza ci riempie di orgoglio e ci spinge a rafforzare il nostro impegno e i nostri investimenti nell’innovazione sostenibile, fornendo costantemente soluzioni innovative nel settore dell’installazione e manutenzione degli impianti elettrici,” afferma Vincenzo Dottorini, amministratore dell’azienda, che ha anche aggiunto: “Desidero ringraziare il nostro partner scientifico, la società iInformatica, che ci ha supportato durante tutto il processo di sviluppo del progetto.”

Per ulteriori informazioni su Ineltec, il sito web ufficiale: https://www.ineltec.it/

E per scoprire di più su InHelmet: https://www.ineltec.it/brevetto-inhelmet/

Nuovi strumenti per l’inclusione e lo sviluppo di competenze chiave dei migranti: a Saragozza il quarto meeting transnazionale del progetto Europeo InterCLab

Il progetto Erasmus+ InterCLab continua a fare progressi significativi verso l’obiettivo di migliorare le opportunità di integrazione dei migranti. Il quarto meeting transnazionale di progetto si è svolto il 19 e 20 ottobre 2023 nella pittoresca città di Saragozza, Spagna, sede del partner spagnolo, Innetica.

L’obiettivo principale dell’incontro tra i partner è stato quello di dare avvio alla fase di testing del terzo risultato di progetto: i “Laboratori Inclusivi per lo Sviluppo di Competenze Chiave dei Migranti”. Si tratta di un innovativo percorso formativo che integra laboratori pratici in presenza e lezioni teoriche online, fruibili sulla nuova piattaforma digitale di e-learning, appositamente implementata. Questa attività, che coinvolgerà 120 migranti in qualità di studenti e 70 datori di lavoro in veste di mentori, mira ad offrire ai migranti l’opportunità di acquisire le competenze chiave necessarie alla loro integrazione lavorativa e sociale nei paesi ospitanti. “L’impiego di strumenti digitali per la formazione – ha sottolineato Arturo J. González Ascaso, segretario generale di Innetica – rappresenta un elemento fondamentale per creare un ambiente inclusivo e accessibile per tutti”.

Nel corso del meeting è stato inoltre presentato il piano di azione per lo sviluppo del quarto risultato di progetto, le Linee guida per il Rilascio della Carta Blu UE, finalizzate a descrivere i requisiti e le procedure richieste in ciascun Paese Partner per l’ingresso e il soggiorno dei cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati, in linea con quanto stabilito dalla direttiva (UE) 2021/1883.

Il meeting ha riunito il team del progetto composto da partner provenienti da diversi paesi europei: l’Ente di formazione Studio Risorse, il Centro di ricerca e PMI innovativa iInformatica, entrambe con sedi a Matera in Italia, la Società di Orientamento greca Ison Psychometrica, L’Associazione spagnola Innetica ed i Centri di formazione professionale Academia Formação do Norte e VHS Cham, con sedi rispettivamente in Portogallo e Germania. È evidente dunque l’importanza della cooperazione transnazionale nella promozione dell’inclusione dei migranti e nello sviluppo di competenze chiave.

Le prossime attività progettuali ed i futuri meeting transnazionali rappresenteranno un’ulteriore opportunità di condivisione di conoscenze ed esperienze, oltre che l’occasione di completare i risultati di progetto ed ottenere quindi un impatto positivo e ad ampio raggio per promuovere l’inclusione dei migranti in Europa.

Per ulteriori informazioni sul progetto InterCLab visita il sito ufficiale https://interclab.eu/ e segui le pagine Social ufficiali su Facebook, Instagram e LinkedIn

La Basilicata faro dell’Agenda ONU2030 con Ecosud

L’azienda lucana Ecosud premiata con il premio nazionale “Giusta Transizione” di ASVIS per il progetto Gretacar.

In occasione dell’Earth Festival di Luino, l’azienda lucana Ecosud è stata insignita del prestigioso premio “Giusta Transizione” dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), associazione attiva con lo scopo di far crescere la consapevolezza dell’importanza dello sviluppo sostenibile e dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

La Ecosud è stata premiata per il progetto Gretacar, un progetto di innovazione sostenibile caratterizzato da una stazione di monitoraggio ambientale itinerante installabile su qualsiasi mezzo e dal relativo GIS per analisi ed interpretazione dati tramite modulo di intelligenza artificiale. Le flotte aziendali di aziende ed enti virtuosi possono quindi diventare protagonisti di un monitoraggio ambientale corale mettendo a valore i tragitti che ogni giorno vengono percorsi sulle nostre strade.

Massimo Dimo, amministratore di Ecosud Srl, afferma: ‘Siamo onorati di questo prestigioso riconoscimento che dà lustro al nostro team lucano. Con Gretacar nasce un nuovo modo di fare sostenibilità dove tutti sono in rete per un obiettivo comune. Con Gretacar nasce la sostenibilità collaborativa.’

Il progetto è stato realizzato con il supporto della iinformatica, centro di ricerca privato della Basilicata noto per il progetto Lucanum.

Tutto questo è ulteriore evidenza delle potenzialità in termini di innovazione delle aziende del nostro territorio.

Link all’articolo: https://www.iinformatica.it/2023/10/12/la-basilicata-faro-dellagenda-onu-2030-con-ecosud/

Per approfondire il progetto: https://www.gretacar.it

Per rivivere cerimonia premiazione:

A Creta formazione per docenti VET con strumenti inclusivi made in Basilicata

Dal 19 al 22 settembre è in corso a Creta presso la sede di EELI European Education & Learning Institute l’evento formativo di staff del progetto Erasmus+ IN.Haptic.VET, finalizzato alla definizione di metodi e strumenti per la formazione dei docenti VET che lavorano con studenti diversamente abili ed in particolare con gli ipovedenti. Il progetto, coordinato da Akademia Humanistyczno-Ekonomiczna w Łodzi (Polonia), vede il coinvolgimento dei partner europei EELI (Grecia), Academia de Formação do Norte (Portogallo), Innetica (Spagna), l’organismo di formazione Studio Risorse ed il centro di ricerca iinformatica (noto per il progetto Lucanum). Teresa Maltese e Monica Miglionico, Project Coordinator di Studio Risorse, affermano: “Una magnifica esperienza poter partecipare qui in Grecia alla presentazione e sperimentazione dei metodi e degli strumenti per la didattica con studenti diversamente abili sviluppati grazie alla sinergia raggiunta a livello europeo tra i partner di questo progetto di innovazione sostenibile. Siamo certe che questi strumenti e metodologie contribuiranno a rendere sempre più inclusivi i nostri percorsi di formazione professionale”. In tale occasione sono stati presentati il Profilo di Competenza del Docente VET Esperto di didattica aptica, sviluppato da Studio Risorse, e l’applicazione IN.Haptic.VET, sviluppata da iinformatica, azienda esperta di tecnologie aptiche, che è disponibile gratuitamente sugli store Google e Apple e consente a qualsiasi utente di sperimentare le potenzialità della tecnologia aptica rivolta ad un pubblico di ipovedenti. Emilio Massa, responsabile dello sviluppo sperimentale di iinformatica afferma: “Continua il nostro impegno nell’ingegneria del software sostenibile che vede nel progetto In.Haptic.VET un importante case study per formare docenti VET all’utilizzo di strumenti aptici combinando suoni e vibrazioni e sfruttando le potenzialità offerte dagli smartphone”. A tal proposito, si sottolinea che la iInformatica ha anche sottoscritto un protocollo di intesa con l’Ente Pro Loco Basilicata e Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Potenza mirato al potenziamento di strumenti innovativi aptici con il triplice focus innovazione-inclusione-territorio. Il progetto conferma le grandi potenzialità in chiave internazionale delle sinergie create fra aziende ed enti del nostro territorio.

Informazioni sul progetto: https://inhapticvet.eu/

Link all’articolo: https://www.iinformatica.it/2023/09/22/a-creta-formazione-per-docenti-vet-con-strumenti-inclusivi-made-in-basilicata/

All’Università di Bologna presentata l’esperienza di realtà aumentata dell’azienda materana Edil Mea

A Bologna nella prestigiosa conferenza Internazionale “Statistics, Technology and Data Science for Economic and Social Development” organizzata da ASA, ISTAT e SIS è stato presentato quest’oggi con grande successo l’innovativo Augmented Reality Design Toolkit di Edil Mea, storica società specializzata nella progettazione e vendita di soluzioni per l’arredo bagno rappresentata dall’imprenditore materano Emanuele Azzone.

Questo strumento all’avanguardia, sviluppato in sinergia con la PMI innovativa iinformatica (azienda nota per il progetto Lucanum), offre un nuovo e rivoluzionario approccio intuitivo, interattivo ed empatico alla composizione degli spazi attraverso l’uso della realtà aumentata, aprendo nuove frontiere nel settore del design e della progettazione.

Il tool innovativo consente a progettisti, architetti e appassionati del design di dare vita alle proprie idee attraverso un semplice browser web dal proprio smartphone, senza installare alcuna applicazione e sfruttando le potenzialità della realtà aumentata.

Questo approccio innovativo elimina le barriere tradizionali nella progettazione degli spazi, consentendo a chiunque di creare e visualizzare in tempo reale i propri progetti in modo intuitivo e interattivo.

Il progetto di Edil Mea è stato presentato da Diego Sinitò nell’ambito del lavoro scientifico “A 4.0 training experience in a southern Italian company”, studio che mette in luce l’importanza cruciale delle esperienze legate alla tecnologia 4.0 nelle aziende, dimostrando come l’adozione di tecnologie all’avanguardia possa trasformare il modo in cui le imprese operano e competono nel contesto attuale.

Emanuele Azzone, l’imprenditore lucano che guida Edil Mea, ha sottolineato: “La tecnologia 4.0 è il motore del nostro futuro economico e sociale. Edil Mea è orgogliosa di essere all’avanguardia in questo settore, e il nostro kit di realtà aumentata è un esempio tangibile di come l’innovazione possa guidare il cambiamento. La capacità di progettare e visualizzare gli spazi in realtà aumentata rappresenta un vantaggio competitivo nel nostro settore.”

Il lavoro scientifico è stato particolarmente apprezzato da parte degli esperti di settore e degli accademici presenti.

Tale esperienza rappresenta ulteriore conferma del buon livello di innovazione tecnologica presente in imprese del nostro territorio.

Per informazioni sui contributi scientifici del convegno ASA 2023: https://eventi.unibo.it/asa2023/program

L’innovazione sostenibile STEAM made in Sicilia in scena all’Università di Bologna

Quest’oggi presso l’Università di Bologna è stato presentato con grande entusiasmo il lavoro scientifico “The Role of STEAM Disciplines and Metaverse for the Targets of the UN 2030 Agenda” durante la conferenza internazionale “Statistics, Technology, and Data Science for Economic and Social Development” organizzata da ASA, ISTAT e SIS.

Il lavoro di ricerca ha esplorato il ruolo cruciale delle discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica) nell’ambito di una didattica 4.0 come fondamentale leva per affrontare le sfide educative del nostro tempo, soprattutto nell’ottica degli obiettivi di sostenibilità promossi dall’Agenda ONU 2030. Per l’occasione è stato presentato come caso studio “Robocom” una soluzione all’avanguardia progettata dalla PMI innovativa iinformatica, che ha sedi a Trapani e Catania, indirizzata alle scuole, comprendente strumenti didattici innovativi in grado di adattarsi ai nuovi ambienti digitali, introducendo tecnologie innovative come metaverso, digital twin e realtà aumentata nel contesto didattico. Un aspetto particolarmente rilevante è l’integrazione di tecnologie aptiche, pensate per le persone ipovedenti, per garantire un apprendimento inclusivo tramite suoni e vibrazioni. Infatti, tramite tale tecnologia è possibile consentire ad un ipovedente di acquisire la dimensione spaziale anche di planimetrie, immagini scientifiche e opere d’arte.

“Presentare il nostro progetto innovativo Robocom rivolto all’educational in questo contesto così prestigioso è stato un vero onore” afferma Antonio Ruoto, direttore creativo della iinformatica che ha presentato il lavoro di ricerca, che aggiunge “Siamo convinti che uno strumento come Robocom possa essere fondamentale per introdurre le potenzialità di apprendimento delle nuove tecnologie nell’ambito educativo soprattutto quando si tratta di promuovere un approccio didattico inclusivo e orientato alla sostenibilità”.

Tale esperienza è ulteriore conferma delle grandi potenzialità espresse a livello internazionale dai giovani team del nostro territorio.

Ulteriori dettagli sulla conferenza scientifica e sul lavoro di ricerca presentato sono disponibili al sito internet: https://eventi.unibo.it/asa2023/program

Il dispositivo rabdomante innovativo Rosedrop made in Matera vince il Premio nazionale Impresa Ambiente X

Nel pomeriggio del 21 aprile presso il Palazzo Franchetti in Piazza San Marco a Venezia si è tenuta cerimonia di premiazione del Premio Impresa Ambiente giunto alla decima edizione.

Il Premio Impresa Ambiente, promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo con Unioncamere ed il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è il più alto riconoscimento italiano per le imprese, gli enti pubblici e privati che abbiano dato un contributo innovativo a processi, sistemi, partenariati, tecnologie e prodotti in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale vocato agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Fra i progetti finalisti presentati e trasmessi in diretta sul canale Ansa nazionale ha vinto il ‘Premio per Miglior Prodotto o Servizio per lo Sviluppo Sostenibile’ il Rosedrop, sistema innovativo di ricerca di acque sotterranee, progetto Made in Basilicata, della società di ingegneria materana Erreffe Progetti, sviluppato con il supporto scientifico della pmi innovativa iinformatica, istituto di ricerca privato del mezzogiorno.

La premiazione ha visto la presenza del Dottor Vito Signati, in rappresentanza della Camera di Commercio di Basilicata.

Rocco Festa amministratore della società di ingegneria Erreffe Progetti specifica ‘ È per me un grande onore rappresentare Matera, città Patrimonio Unesco per il Sistema di Raccolta dell’Acqua, e proprio dalla mia città che vede nel patrimonio “acqua” il suo simbolo è nato il Rosedrop, ricercatore di acqua, fonte di vita, che rappresenta una delle costanti motivazioni e necessità che guidano l’uomo e l’attività di imprese ed enti. Ringrazio vivamente tutto il nostro team aziendale, il socio Rosa Papapietro ed il nostro partner tecnico-scientifico iinformatica’.

Il progetto Rosedrop coniuga innovazione e sostenibilità ed è vocato al soddisfacimento dell’OBIETTIVO 6 dell’Agenda ONU 2030 “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua”, infatti, è un dispositivo semplice, facilmente replicabile a basso costo e di facile utilizzo, e consente ai paesi in via di sviluppo di poter avere un valido alleato nella ricerca del nostro bene prezioso, l’acqua potabile, che richiama ed innova la storica figura del “rabdomante”.

L’innovazione del dispositivo brevettato è nel coniugare un emettitore elettromagnetico rilevatore di falde acquifere sotterranee (che funziona manualmente o con una base robotica) e dei ricevitori di campo (che comunicano i dati in cloud) con cui il rilevatore scambia informazioni litografiche tramite la combinazione ibrida Luce-Suono, evitando di introdurre disturbo elettromagnetico nelle misure.

Inoltre, la sua scocca realizzata con stampa 3D in materiale biocompatibile ma resistente è di tipo empatico e green, infatti il ricevitore/emettitore ha la forma del grillo e le basi di campo hanno la forma della testuggine, diventando quindi un binomio perfetto per evocare sempre più la bellezza della natura. Tale riconoscimento prestigioso conferma il potenziale notevole delle società lucane nuovamente sul tetto di un premio nazionale per l’innovazione sostenibile.